LA STORIA:

Il birrificio Artigianale “ESPERIA” nasce dalla passione dei coniugi Mellace - Giglio per la Birra Artigianale. Durante molti viaggi all’estero in particolare in Belgio, Germania, Repubblica Ceca, in quanto appartenenti all’Associazione Italiana Tradizioni Popolari, hanno potuto degustare direttamente Birra nelle antiche e tradizionali fabbriche locali, entrando in contatto con sapori, gusti e profumi che le birre industriali non posseggono. In seguito a questa scoperta hanno iniziato a sperimentare una produzione di Birra a livello casalingo utilizzando vari metodi e ricette, ottenendo risultati interessanti e grazie all’apprezzamento di amici e all’espansione di questo buon prodotto anche in Italia, hanno cominciato di valutare la possibilità di tramutare questa loro passione in una vera impresa per la produzione artigianale di Birra.


INDICAZIONE DEL NOME ESPERIA

Il nome di Birra “ESPERIA” è prettamente legato alla Calabria, cioè si è voluto coniugare anche il nome del prodotto alla terra di origine. Infatti gli Attici, o per meglio dire gli antichi Greci che occupavano la parte occidentale della loro penisola, chiamavano la parte meridionale della penisola, poi definita penisola Italica, in modo preciso la Terra di Calabria con il nome “ ESPERIA “, ossia terra del tramonto dove effettivamente volgeva la sera, rispetto alla loro stessa posizione, seguendo il calar del sole. Di seguito, la storia ci insegna che fu anche denominata Enotria, Ausonia, Magna Grecia, Bruzia ed infine Italia..


GIOVANE IMPRESA INNOVATIVA

Il Birrificio “ESPERIA” nasce proprio come un’impresa innovativa ed attuale se si pensa che il primo Birrificio Artigianale in Italia è nato nell’anno 1996 nella Regione Piemonte ed attualmente non esiste una Legge appropriata per le piccole unità produttive, infatti tutte le imprese del settore lavoriamo in deroga alla Legge 153/2001 diretta solo alle grandi produzioni, sempre sotto stretto controllo delle Agenzie delle Dogane. Il Birrificio “ESPERIA” opera seguendo una progettazione innovativa e moderna con strumenti e macchine di elevata ed avanzata tecnologia, il tutto seguendo comandi automatici (PLC) di marca OMRON di fabbricazione Statunitense e programmi di lavorazione di alto livello. Il corpo principale della fabbrica è stato progettato, prodotto ed installato dalla ditta SIMATEC di Vaie- Val Susa in provincia di Torino di proprietà dell’Ingegnere Davide ZINGARELLI ed è attualmente la ditta fornitrice di specifici impianti Birra più premiata della nostra nazione. I vari componenti sono : Fermentatori di produzione Belga termo-controllati automaticamente; Maturatori di produzione Olandesi sempre termocontrollati automaticamente; Imbottigliatrice isobarica con PLC di comando di produzione Tedesca e Filtri di produzione Statunitense.

MATERIE PRIME

Il birrificio “ESPERIA” si fornisce direttamente dalle ditte, per quanto è possibile, Calabresi come per esempio : Fornitura bottiglie, tappi e capsule varie dalla Ditta “ARPAIA” di Lamezia Terme; Fornitura packgin dall’ ITALBOX di Santa Sofia D’Epiro; Sanificanti e Detergenti dalla ditta MULTIPROJET di Cropani Marina; Gas alimentare dalla Ditta PIROSSIGENO di Montalto Uffugo; Apparecchiature e macchine per la refrigerazione dalla ditta ASP di Cosenza; Grafica ed etichette dallo studio ZONA PI di Cosenza; Formazione e consulenza dallo Studio Impresa di Filippo Minciulli di Catanzaro; Studio consulenza Amministrativa “Corso e Patners” di Catanzaro; Studio consulenza del lavoro “De Masi” di Catanzaro. Mentre le particolari materie prime del condizionamento produttivo sono la ditta dei malti, luppoli e lieviti Weyermann di Bamberga (Germania); la ditta dei malti, luppoli e lieviti DURS di Bruxelles (Belgio) e altre ditte, per modeste quantità, dall’Austria e dagli Stati Uniti.


LA BIRRA ARTIGIANALE

Requisito obbligatorio per una birra che si definisca “ARTIGIANALE” è la non pastorizzazione, ossia quel processo che in pratica “Sterilizza” ai fini della lunga conservazione, parametro necessario per la grande distribuzione. Altra caratteristica della birra artigianale è quella di non essere filtrata e mantenere quindi tutte le componenti che contribuiscono a formare il profilo organolettico, ricco di aromi e sapori, certamente diverso dalle birre industriali, corposa e con una gasatura leggera e naturale che si ottiene dallo stesso processo di fermentazione. Infine una buona birra artigianale non deve avere aggiunte di Gas artificiali, conservanti o altri additivi chimici. Il termine Artigianale indica, naturalmente, anche una produzione limitata con impianti ed attrezzature che richiedono una forte componente “Umana”.


RISORSE UMANE

La titolare GIGLIO Annetta che si occupa dell’Area Amministrativa possiede il Diploma di maturità in Analista Contabile, oltre a vari Corsi sostenuti come il Primo Soccorso e addetta alla lotta antincendi ha sostenuto il Corso della Regione Calabria sulla Salute e sicurezza sui luoghi di lavoro; Corso sull’aggiornamento New e Net economy della Regione Calabria; Corso della regione Calabria sulla formazione del lavoratore ed i servizi di protezione e prevenzione; Nr. 2 Corsi formativi della camera del Commercio come Aspirante Imprenditrice ed il seguente Corso di “Tecniche di controllo dei costi” ed infine il Corso indetto dalla ditta produttrice dei malti Weyermann sulla conoscenza e la lavorazione dei malti Belghi.

NASCITA PRODUZIONE

L’anno 2009, è l’anno di avviamento del Birrificio Artigianale “ESPERIA”, seguendo una progettazione del tutto innovativa e tecnologica con un impianto moderno e funzionale (ne esistono solo tre in tutta Europa), con un processo produttivo completo sia nella fase di cottura che nelle successive fasi di fermentazione e maturazione, ottenendo un prodotto unico, biologico,non pastorizzato, non alterato, con intensi profumi e con sapori vivi, pastosi e nutrienti e una gasatura del tutto naturale e leggera. Il Birrificio “ESPERIA” si costituisce come un’Azienda giovane e Dinamica, unica nel suo genere attualmente nella Regione Calabria, Certificata ISO 14001, che si qualifica per la qualità dei suoi prodotti con la costante ricerca dei migliori ingredienti, scelti con cura e dedizione in aggiunta alla fantasia nella elaborazione e nella sperimentazione di ricette che, se da una parte rispettano la tradizione della cultura birraia di riferimento, dall’altra la innovano con un prodotto artigianale unico e vivo che sempre trova unanimi e crescenti consensi. E’ l’unica della nostra Regione che compare nell’annuario delle Birre Italiane del 2012 e del 2013. Attualmente, la fabbrica viene gestita direttamente dalla titolare signora Annetta GIGLIO, che cura l’area amministrativa, la signora Cristina ALEXOAE, che cura l’area di produzione e logistica, di certa esperienza del settore maturata in alcune delle piccole industrie birraie della Romania, il Dott. Ing. Vincenzo MELLACE che cura l’area Tecnica di Produzione e di altri operatori che curano il confezionamento, la sanificazione e la pulizia in generale.

CONSERVAZIONE

La birra artigianale va conservata al riparo della luce diretta ed al fresco: ideale è una temperatura compresa tra i 5 ed i 6 °C, evitando sbalzi eccessivi e ripetuti. Più alta è la temperatura, più si accorcia la “vita” della birra.

DEGUSTAZIONE

Per un consumo in condizioni ideali, la birra va posta in frigorifero almeno 24 ore prima, soprattutto dopo un eventuale trasporto – agitazione. Questo per consentire ai lieviti eventualmente presenti di sedimentare sul fondo ed alla CO2 (Gas) di essere ben disciolta nel liquido. Altra indicazione consiste che la Birra non deve essere servita ghiacciata .Il freddo riduce lo sprigionarsi degli aromi ed anestetizza le papille gustative.

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